Siamo tutti nel rigagnolo; ma alcuni di noi fissano le stelle.
Oscar Wilde
Pensando alle abitudini, ci raffiguriamo sempre tutti quei comportamenti che per natura sono viziosi: il fumo, la sregolatezza nell’alimentazione o altre pratiche che per educazione censuro.
A nessuno mai viene in mente che le abitudini, prima di esprimersi nella realtà attraverso i comportamenti non sono altro che sentieri noti nel nostro modo di pensare.
Scorciatoie che abbiamo usato per orientarci nel mondo, dare dei significati e trarre delle conclusioni. Alcuni pensano: “Ah, le abitudini che brutta cosa che sono, togliamole di mezzo, via dalla zona di comfort che tanto non serve altro che a farci poltrire sul divano”.
Ma siamo sicuri?
Allora intanto mi verrebbe da dire che se le abitudini sono presenti nel nostro sistema come impostazione di fabbrica, hanno un loro perché.
Dunque vediamo insieme a cosa servono:
1. Sono il nostro principale GPS nel mondo. Ci dicono che esistono per esempio delle norme sociali, che alcune azioni sono da fare prima di altre e ci consentono di avere un vademecum su tutto.
2. Ci permettono la specializzazione in un campo specifico. Per poter essere dei bravi atleti, oltreché avere un comportamento virtuoso, allenarsi con dedizione e mangiare con criterio, è necessario tenere alta la testa anche quando esiste la possibilità di perdere. E chi è abituato a chinare la testa dopo un brutto colpo, non rimarrà campione a lungo.
3. Sono il principale mezzo con cui attribuiamo i significati e conclusioni che ci servono per prendere decisioni. C’è chi per esempio propende per il rischio, chi invece ama la prudenza. Modi diversi di vivere che tuttavia hanno lo scopo di farci sentire al sicuro e vivi.
Nessun essere umano in salute, persevera in comportamento dannoso: l’essere umano non è fatto per vivere nella melma, ma per guardare le stelle.
Quindi, rilassati nel pensare alle abitudini; appena ne avrai abbastanza del tuo divano, ti alzerai e andrai a prendere ciò che ti serve. Proprio come fa un bambino quando desidera qualcosa.
Piuttosto chiediti cosa ti riduce in così tanta stanchezza da arrivare semi distrutto al divano e la risposta, sei stai seguendo questo Blog, non è mai il lavoro, i soldi, i figli, le circostanze.
Ma solo i sentieri noti con cui ti intrattieni dentro di te chiamati altresì Pensieri.